Prova KTM RC8
Si sa che i piaceri son più gustosi se condivisi e allora cerco un compagno di sella.Non devo fare molta fatica chiamando Luca Pierazzi anche lui Gentleman rider milanese nel Desmo Challenge. Esitazione pari un nanosecondo per poi confermare che sarà della partita.
Anche lui è curioso di testare il grosso bicilindrico austriaco.
Espletate le pratiche di accredito , mentre attendiamo che venga il nostro turno passiamo il tempo ad osservare le moto esposte. Siamo pazzi per il codone stilizzato e minimalista ma non apprezziamo il frontale . Sicuramente la carena da pista priva del gruppo ottico è più gradevole. Bello il serbatoio , intuitiva e di facile lettura la strumentazione , ovviamente con backlight ARANCIONE!!
Adeguati i semimanubri e le pedane. Un po' complesso il rinvio del cambio.
In sella la posizione è comoda e la moto è facile da muovere piedi a terra.
Entriamo in pista e alla prima curva ho la conferma di quanto dettoci nel breve briefing : le sospensioni sono morbidissime ed il setting è adatto per andare a prendere un gelato al bar.
Fuori dalle curve basta ruotare la manetta per farsi portare fuori in modo elettrico . Il motore imbavagliato da silenziatori e catalizzatori quasi non si sente ma certamente fa strada anche se un po' pigramente . Certo questa è la moto che chiunque può ritirare dal concessionario ….
La frizione è morbida e mostra di fare il suo dovere anche se accenno staccate più rapide.
Il cambio è abbastanza valido anche se avverto una lieve tendenza ad impuntarsi quando provo a usarlo in modo più rapido. Devo anche dire che ho qualche mia indecisione a causa del fatto che ormai sono abituato ad usare solo cambi rovesciati e quando perdo nella guida rischio di scalare anziché cambiare.
Passiamo alla pista: apprezzo subito la frenata vigorosa e modulabile che si può prolungare anche nell'inserimento in curva , la RC 8 perdona molto!
Lesta nei cambi di direzione diventa assai reattiva con adeguati movimenti in sella.
L'inserimento nel curvone in fondo al rettilineo è sicuro e senza tentennamenti . In percorrenza il gas può essere aperto senza esitare per uscire bene sul cordolo e preparasi alla variantina dove la moto entra bene nonostante qualche protesta del posteriore a causa della regolazione troppo morbida. Un colpo di manetta ci aiuta nel cambio di direzione e dopo l'uscita ci troviamo a lanciarla nel breve rettilineo prima della variante . Sacrifichiamo l'ingresso e usciamo piuttosto veloci ma senza avere paura di effetti collaterali. Non c'è che dire questo motore “elettrico” aiuta e subito arriva l'ingresso al rampino . Proviamo a stringere verso la corda con il freno in mano . Il comportamento è buono e ci ritroviamo a centro pista con il corpo fuori dalla carena a tirare le marce per guadagnare strada nel bel curvone.
Breve frenata e ci inseriamo nel rettilineo dove , in carena , mettiamo una marcia dopo l'altra frizionando con il gas aperto. Rimpiangiamo una volta di più la mancanza di un po' di rumore mentre si avvicina il momento di staccare. Anche il comportamento in questa curva a destra di non facile interpretazione è buono a dispetto anche delle sconnessioni presenti sull'asfalto.
Cerchiamo il cordolo esterno e ci lanciamo in un altro giro.
Quando il breve test termina le sensazioni sono buone e rimpiango solo di non aver potuto fare qualche tornata di più e , soprattutto , di non avere una moto con regolazioni più adatte e con il cambio rovesciato.
La moto è risultata equilibrata e di facile comprensione, se KTM sarà in grado di vitaminizzare un pochino questo motore il divertimento sarà assicurato






